

Le donne hanno un'autostrada a otto corsie per elaborare le emozioni, mentre gli uomini l'equivalente di un sentiero di campagna» sintetizza Brizandine; non c'è quindi da stupirsi nell'apprendere che in media le donne utilizzano il triplo delle parole proferite dagli uomini (20 mila [al giorno] contro 7 mila). E non ci si può sorprendere nemmeno del paragone che la neuropsichiatria avanza tra il piacere femminile della chiacchiera e la sensazione di soddisfazione tipiche dell'eroina.



Come si prepara un Big Mac? Se pensate che basti mettere insieme due fette di pane, carne, salsa e un po’ di insalata, vi sbagliate. Perché per realizzare i panini del McDonald’s ci vuole metodo, così come per fasciarli nell’apposita carta per alimenti e richiuderli nell’inconfondibile confezione.
Ogni cosa, all’interno dei fast food Mac, deve essere fatta con un procedimento specifico e preciso, talmente preciso che la multinazionale ha addirittura deciso di brevettarlo. Proprio così: il gigante del fast food vuole che i suoi cheese-burger (per dirne uno) abbiano la stessa identica forma e lo stesso sapore in tutto il mondo. Ma anche a impedire che altri li prparino usando il nuovo metodo McDonald's.
La McDonald’s infatti ha scelto di tutelarsi registrando la proprietà intellettuale di pollo o manzo, insalata e fetta di pomodoro della grande M, contenitori compresi. La richiesta di brevetto, depositata sia negli Stati Uniti sia in Europa, consta di ben 55 pagine illustrate in cui viene spiegato per filo e per segno ogni singolo dettaglio del processo culinario. Lawrence Smith-Higgins, dell'ufficio brevetti britannico sostiene che «né McDonald's nè chiunque altro può avere un esclusiva retroattiva su come si prepara un hamburger. Potrebbero aanche avere una nuova attrezzatura, ma sarebbe comunque semplicissimo per un concorrente usare in sistema simile senza infrangere alcuna norma». La McDonald precisa: «Il brevetto non è inteso a vietare ad altri di preparare hamburger con sistemi già in uso».
impiliamo sui [libri di cui non condividiamo la promozione in pila] in grande evidenza nel settore novità una o due copie del nostro romanzo preferito [...]; il quale, altrimenti, giacerà sepolto tra megastrenne natalizie tirate in centinaia di migliaia di copie, monnezzoni d’oltremare e sciocchezzoni de noantri, e l’avventore medio, che già prende l’ingresso in libreria come una purga, si convincerà di essere già fin troppo sollecito nelle sue visite.
Io l’ho fatto, ho bookshiftato.
E voi, voi che volete sentirvi partecipi di una grande operazione culturale partita dal basso ed elevata al cielo, voi che aspettate?


marco, per favore, non farmi notare che - dovendo mostrare un cane intelligente - non hanno messo un Bruno (ossia un labrador) per altro anche questo non ha l'aria davvero "smart", tanto valeva metterci Bruno...